Vigilia di Natale a Stoccolma
Nessuna ressa, niente frenetici acquisti dell’ultimo minuto come capita nei paesi consumistici che hanno perso il senso non dico del Natale ma dello stacco momentaneo dalla frenesia quotidiana.
I grandi magazzini chiudono alle 14, ma nemmeno la mattina c’è molta gente, sono forse più organizzati ed hanno già comperato tutti i regali, oppure ne fanno meno, c’è la crisi anche qui chissà.
La sera, andando al cenone nell’appartamento poco lontano dal nostro dove alloggiano i nostri compagni di viaggio, notiamo comunque che c’è gente in movimento, altri che vanno a cena da amici e parenti.
Un’altra cosa bella svedese, per noi strana, tutte le finestre senza tende e con tante luci esposte, in questo periodo stelle ed alberi di natale, ma in genere l’inverno anche una candela o una piccola luce, che si veda da fuori e dia luce nel lungo buio invernale.
Nel nostro appartamento c’è un piccolo albero luminoso alla finestra, che diligentemente accendiamo la sera quando rientriamo, e di fronte a noi le stanze illuminate dei vicini ci dicono che il solstizio invernale è passato e poco alla volta torneranno le giornate di sole anche qui.





