Archive for Dicembre 2008
Sandhamn d’inverno
Un viaggio a Stoccolma non può dirsi completo senza una visita alllo Skärgården, ovvero l’arcipelago che corona la città e consente con poca fatica di uscire dalla metropoli per perdersi nella natura.
In estate almeno.
L’inverno i visitatori dell’arcipelago sono molto pochi, ed escludendo i residenti o i cittadini che passano qualche giorno di vacanza nella loro seconda casa al mare, i turisti sono praticamente inesistenti.
Noi abbiamo pensato di sfruttare l’auto a noleggio e di portarci a Stavsnäs da dove parte il traghetto per Sandhamn: quaranta minuti di strada, un’oretta di nave.
Sandhamn è uno dei centri mondiali della vela, e l’estate si trovano centinaia di navi e di persone giunte fin qui per gareggiare, prendere il sole o navigare tra le migliaia di isolette: oggi non c’è quasi nessuno, gli alberghi ed i ristoranti sono chiusi e solo un piccolo supermercato ci offre un pranzo, o meglio gli ingredienti per farlo e soprattutto ci permette di restare al caldo a mangiare.
L’isola è bella e tranquilla, si intuisce che tutto riposa e si prepara ad una stagione breve ed intensa, la prossima estate.
Parliamo brevemente anche con un residente che parla un italiano-spagnolo avendo vissuto per qualche anno nell’Europa del sud, e ci racconta di avere una isla da queste parti: forse voleva dire una casa, ma sospetto che intendesse proprio un’isola, in fondo non è così difficile avere un pezzo di natura privata da queste parti.
Rientriamo soddisfatti, e facciamo le valigie per ritornare a casa domani.
Junibacken, shopping e geocaching
Non è facile viaggiare con i bambini, si sa: non si può arrivare a Stoccolma, anche per pochi giorni, e non visitare Junibacken, non sia mai che i piccoli non abbiamo la loro esposizione alla piccola ribelle con le trecce e magari crescano troppo conformisti.
Junibacken del resto non è solo Pippi, ma è principalmente una sala giochi che contiene una bella carrellata dei principali autori per l’infanzia svedesi e scandinavi, oltre ad avere un ristorante ovviamente amico dei bambini che non si formalizza troppo per l’etichetta.
Poi basta organizzarsi, ed ecco che io posso ricavare una mezz’ora per trovare la mia trentesima geocache e dichiarare quindi la giornata un successo.
Prima di rientrare poi un altro piccolo ritaglio di tempo viene regalato alla consorte, che ha modo di visitare Bruka mentre noi piccoli ci dilettiamo sulle scale mobili, e Polarn O. Pyret nel tempo in cui noi riposiamo sul comodo sofà di NK.
I nostri compagni di viaggio hanno due bimbi più piccoli dei nostri, ed ancora non si possono permettere certi lussi…
Natale allo Skansen
I bimbi contenti per i regali, i grandi liberi dall’obbligo del turista di visitare qualcosa, dato che oggi è tutto chiuso, il Natale inizia bene.
Non c’è la neve, ma pazienza, la temperatura è intorno allo zero e partiamo da casa ben dopo le undici diretti allo Skansen: le varie fattorie e botteghe sono quasi tutte chiuse, solo in una casetta è stato allestito un pranzo natalizio contadino di metà ottocento, ed una ragazza in costume tipico trascorre il Natale mostrando ai turisti le delizie antiche.
Si mangia in una locanda ricostruita anch’essa, le tipiche köttbullaren o polpette con salsa; l’occasione è utile anche per riscaldarsi oltre che per sfamarsi, e quando usciamo dal museo a cielo aperto il cielo è ormai scuro, per cui si decide di rientrare, e di passare il resto della serata con i nuovi giochi.
Vigilia di Natale a Stoccolma
Nessuna ressa, niente frenetici acquisti dell’ultimo minuto come capita nei paesi consumistici che hanno perso il senso non dico del Natale ma dello stacco momentaneo dalla frenesia quotidiana.
I grandi magazzini chiudono alle 14, ma nemmeno la mattina c’è molta gente, sono forse più organizzati ed hanno già comperato tutti i regali, oppure ne fanno meno, c’è la crisi anche qui chissà.
La sera, andando al cenone nell’appartamento poco lontano dal nostro dove alloggiano i nostri compagni di viaggio, notiamo comunque che c’è gente in movimento, altri che vanno a cena da amici e parenti.
Un’altra cosa bella svedese, per noi strana, tutte le finestre senza tende e con tante luci esposte, in questo periodo stelle ed alberi di natale, ma in genere l’inverno anche una candela o una piccola luce, che si veda da fuori e dia luce nel lungo buio invernale.
Nel nostro appartamento c’è un piccolo albero luminoso alla finestra, che diligentemente accendiamo la sera quando rientriamo, e di fronte a noi le stanze illuminate dei vicini ci dicono che il solstizio invernale è passato e poco alla volta torneranno le giornate di sole anche qui.
Il castello di Steninge
Mi trovo a Stoccolma, in un appartamento dotato di connessione veloce internet, ormai caratteristica vitale del moderno viaggiatore attrezzato.
Siamo stati oggi al castello di Steninge, poco distante da Sigtuna, bell’esempio di classica costruzione dei tempi d’oro della Svezia, oggi da noi scelto perchè ospita in questo periodo un interessante mercatino di natale.
Interessante: il mercato è al coperto, cosa utile quando la temperatura esterna è sotto lo zero, e non contiene come da noi una vastità di paccottaglie, non tenta come i nostri di vendere numerosi oggetti a numerosi turisti, ma offre una scelta di merce di qualità relativamente buona (poi ovvio che il genere è quello, non si scappa).
Interessante: il castello vero e proprio è chiuso in inverno, a parte un paio di ore di apertura nei fine settimana, ma si può visitare il piccolo parco che porta fino al lago, dove l’estate si arriva da Stoccolma in battello;
Dopo la gita siamo rientrati a Stoccolma, ed abbiamo tentato di parcheggiare l’auto in centro (Södermalm); ma questa è un’altra storia, e si dovrà raccontare un’altra volta…

Everytrail su Google earth
Arrivo un po’ tardi su questa, ma da un po’ si possono vedere su google earth le tracce salvate su everytrail, basta abilitare il layer in livelli\galleria.
I tracciati vengono segnalati da un’iconcina accanto al luogo di partenza, poi cliccando si può far partire la vista animata con tanto di fotografie; per credere, provare dalle parti del Bohuslän.
Seadragon mobile
Era da molto tempo che non rimanevo piacevolmente colpito da un prodotto Microsoft, più o meno da quando in una demo di windows 95 avevo ammirato stupefatto un aggiornamento semiautomatico dell’ora legale.
Ora ho installato sull’iPhone un programmino che si chiama Seadragon ed offre un’incredibile fluidità nell’esplorazione di immagini di grandi o grandissime dimensioni.
E’ da provare per credere, la velocissima interfaccia di esplorazione delle foto e delle immagini dell’iPhone sembra già una cosa del passato: in Seadragon il ridimensionamento e lo spostamento nelle mega-foto è praticamente istantaneo, e, ripeto, possiede una fluidità inarrivabile.
Sembra quasi un contrappasso, che una compagnia così elefantiaca e monolitica come la Microsoft riesca a produrre uno strumento tanto fulmineo ed affascinante; evidentemente non tutto è congelato, là dentro, e sono contento di poter parlare bene per una volta del vecchio monopolista.
Natale a Stoccolma
Ho sempre evitato con grande cura il mercatino di Natale locale; sarò poco patriottico, ma vedere che la massima aspirazione degli organizzatori è quella di aumentare ogni anno il numero dei visitatori mi lascia perplesso.
Non potrò invece mancare una visita ad un mercatino a Stoccolma, ma lì sono più seri e rispettano il senso natalizio, infatti l’ultimo giorno di apertura non è il 24 bensì il 23, in modo da lasciare un minimo di respiro alla vigilia.
Oltre al tradizionale mercato di Gamla Stan, che tra parentesi non ha 16 anni di storia come il nostro, ma più di quattro secoli, esiste anche un mercato al coperto presso il castello di Steninge, a poca distanza dalla città di Sigtuna, che avendo l’auto a noleggio si potrà visitare con comodità.
Ma cosa si può fare a Stoccolma durante le festività natalizie, a parte rilassarsi dopo la visita al mercatino?
Cosa molto interessante, la vigilia di Natale non si dovrebbe assistere come da noi al parossisitico assalto ai negozi per conquistare l’ultimo pacchettino: NK chiude alle 14, Åhlens pure, così come la Sturegallerian, e questi sono i principali grandi magazzini di Stoccolma.
Invece cosa faranno i principali musei ed attrazioni la vigilia ed il giorno di Natale?
- il Moderna Museet sarà chiuso il 24 e il 25
- il Nordiska Museet sarà chiuso il 24 e il 25
- il national museum sarà chiuso il 24 e 25
- junibacken chiuso il 24 e il 25!
- lo Skansen chiuso la vigilia, ma il giorno 25 un fitto programma: messa alle 7, colazione natalizia alle 8, concerto alle 13 e alle 14
- la kulturhuset chiusa il 24 e il 25
- il palazzo reale chiuso anch’esso
- il museo Vasa se la prende comoda, e chiude dal 23 al 25
- il museo della città di Stoccolma chiude il 24 e il 25
Insomma, si prospetta un Natale tranquillo senza la frenesia degli acquisti e senza la folla nei musei e nei luoghi turistici; se non si andrà allo Skansen, dovremo solo decidere tra un pranzo natalizio degno di un premio Nobel ed una preparazione più semplice.
Metterci la faccia
Sembra che sia di gran moda facebook; come sempre qui da noi le mode arrivano un po’ tardi, ma poi prendono piede alla grande: 4 milioni di italiani hanno un account, e rispettabili giornali economici pubblicano supplementi per descrivere il fenomeno.
Uno solo dei miei amici ha una pagina sul sito, forse ho pochi amici o forse siamo tutti un po’ arretrati, sta di fatto che fino a poco tempo fa non ho mai sentito l’esigenza di iscrivermi; poi ho ceduto alla curiosità, ed ho tentato l’iscrizione.
Semplice iscriversi, ma subito, scorrendo i vari punti del processo di iscrizione, il mio istinto diffidente mi diceva: ma perché questi vogliono sapere tutte queste cose di me?, e soprattutto perché dovrei mettere tutto questo in pubblico?
Per farla breve, sono arrivato in fondo con un grande disagio, e dopo nemmeno mezz’ora ho annullato l’account. Ho archiviato la cosa come una dimostrazione della mia natura di orso, più che di un sintomo negativo su facebook: in fin dei conti, se uno vuole raccontare al mondo i fatti suoi, può tenere un blog, ma se è molto pigro un sito come facebook gli viene incontro.
Giorni dopo, ho letto qualche articolo di critica, del resto un successo così esplosivo qualche effetto collaterale lo può anche avere.
Stasera invece navigando qua e là sono capitato su questo articolo, che giudico molto illuminante ed inquietante, dato che descrive aspetti di facebook che non ho trovato riportati in articoli italiani (potrei sbagliarmi naturalmente), come le attività e le ideologie dei finanziatori. Ne raccomando la lettura integrale.
Forse tendenzioso, ma d’effetto è il commento dell’articolista alla politica della privacy; ne riporto un pezzo con i corrispondenti paragrafi tratti dal documento italiano:
You can’t delete anything
Quando aggiorni le tue informazioni, viene salvata una copia di backup delle informazioni prima della modifica per un determinato periodo di tempo, in modo che tu possa riutilizzare la versione precedente.
Anyone can glance at your intimate confessions
…non possiamo garantire che i contenuti pubblicati sul sito non vengano visualizzati da persone non autorizzate. Facebook non può essere ritenuto responsabile di eventuali elusioni delle misure di sicurezza del sito Web o delle impostazioni sulla privacy. L’utente comprende e accetta che, anche dopo la rimozione dei contenuti dal sito, questi potrebbero rimanere visibili nella cache o nelle pagine archiviate o se altri utenti hanno salvato o copiato tali contenuti.
Our marketing profile of you will be unbeatable
Facebook può anche raccogliere informazioni su di te da altre fonti, come giornali, blog, servizi di messaggistica istantanea e altri utenti su Facebook attraverso le funzionalità del servizio (ad esempio i tag delle foto) per offrirti informazioni più utili e un’esperienza personalizzata.
The CIA may look at the stuff when they feel like it
Usando Facebook, acconsenti che i tuoi dati personali siano trasferiti e trattati negli Stati Uniti…
Inoltre, è possibile che vengano riferiti i dati relativi ad un account qualora si ritenga necessario per rispettare una legge, per proteggere i nostri interessi o beni, per prevenire attività fraudolente o altre attività illegali perpetrate attraverso il servizio di Facebook o usando il marchio Facebook, oppure per prevenire danni imminenti a persone. Questo può implicare il rilascio di informazioni ad altre società, legali, agenti o agenzie governative.
Ribadisco il concetto
Qualcuno crede ancora che i mac siano più sicuri solo perchè sono un bersaglio più piccolo…








