Archive for Luglio 2008
Condannati a Marstrand
Gita a Marstrand, che ai tempi dell’espansionismo svedese era un importante porto strategico ed oggi è invasa dagli svedesi in gita.
Grazie all’insistenza dei bimbi abbiamo visitato anche la fortezza Carlsten, e non ci siamo pentiti: solo la vista dall’alto dell’arcipelago solcato da centinaia di vele valeva lo sforzo di salire sulla torre più alta.
Il paesino è poi magnifico, ricco di case colorate e giardini verdi, il tempo ancora bello ed il morale alto. Domani ultimo giorno, si va a Göteborg.
La bella Kungälv
Ormai il nostro giro volge al termine: ieri siamo arrivati a Kungälv, dopo una tappa di 50 km che si è snodata dalla costa di Stenungsund verso l’interno, tra i boschi di Svartedalen, e poi lungo il fiume fino alla città.
Ancora una volta abbiamo apprezzato le scelte di chi ha progettato il percorso del Cykelspåret, sempre lungo strade tranquille e poco trafficate, e sempre piacevoli per i paesaggi.
A volte qualche strappo rende difficile la vita del ciclista che tira un cartellino, ma nel complesso l’altimetria è abbordabile anche da chi non ha un grande allenamento; ovviamente la media oraria è molto bassa, ma a noi non interessano i record.
Kungälv la credevamo grande ed industriale, ma si rivela piccolina e con una parte storica magnificamente conservata, in particolare la vecchia piazza con la chiesa di legno del 1689.
Ora due giorni senza bici, con gite a Marstrand e Göteborg.
L’estate a Lysekil
Non avrei pensato di abbronzarmi di più sulle strade della Svezia occidentale che al mare di Sardegna, ma così è, ed oggi abbiamo passato il pomeriggio con i piedi a mollo in uns gigantesca piscina naturale (il golfo di Sivik) di fronte al campeggio.
Sembra che tutta la nazione sia in vacanza, ed uma buona percentuale dei vacanzieri si sposta qui, sulla costa del Bohuslän; fatte le debite proporzioni, è come un ferragosto sull’Adriatico.
Le strade che percorriamo lungo il Cykelspåret sono ben scelte, lontane quasi sempre dalle direttrici più trafficate, e si fanno ammirare paesaggi agresti e marini in ugual misura; le pendenze a volte sono severe, ma finora si regge ed i bimbi nel carrellino giocano e sopportano bene le distanze.
Domani altra tappa che si preannuncia calda.
le barche del Bohuslän
Non ho mai visto tante barche come in questo piccolo porticciolo sulla costa occidentale svedese; stando seduti mezz’ora al molo si vedono passare imbarcazioni di ogni tipo e stazza, ma generalmente a vela e dall’aspetto molto costoso, di quelle che un assoluto profano come me associa a luoghi di gran moda ed a gente esibizionista e ricchissima.
Invece qui no, ed ecco uno dei tanti motivi che mi fanno amare questo paese, si vede che in maggioranza sono famiglie in gita lungo le mille isolette, ed anche a Fjällbacka che potrebbe rivaleggiare con località ben più rinomate non si vede in giro la gente alla moda che prospera alle nostre latitudini, ma normali turisti appena scesi magari da una barca che hanno comperato al posto della seconda casa.
Domani si riprende la strada, il tempo è previsto ancora bello e caldo e l’umore è alto.
al campeggio di Hamburgsund
Scrivo dal mio iPod connesso alla rete wireless del campeggio, quindi la fluidità non è eccellente.
Il tempo è bello e la zona magnifica, meta di vacanzieri svedesi e norvegesi che riempiono alberghi, ostelli e campeggi, e ci rendono difficile trovare posto.
Oggi volevamo fermarci a Fjällbacka, incantevole villaggio marino tanto amato dalla immensa Ingrid Bergman, ma niente da fare, nemmeno un posto tenda, così abbiamo dovuto proseguire per altri 15 km prima di trovare posto quì ad Hamburgsund.
Tuttavia non mi lamento, il viaggio prosegue bene dopo la pioggia forte dei primi due giorni, ed il Bohuslän è davvero un posto stupendo
Previsioni del tempo
Quando si iniziano a vedere le previsioni del tempo per la destinazione del viaggio (Strömstad), significa che manca davvero poco.
Quel poco che vedo mi rende ottimista, per sabato e domenica si prevede sole, un po’ di vento, e temperatura poco al di sotto dei venti gradi; se fosse vero sarebbe praticamente perfetto.
Le prove di carico di abbigliamento ed attrezzatura nelle borse hanno avuto buon esito, tanto che abbiamo comperato anche un minikit da campeggio di padelle e piatti, fiduciosi di poter tentare qualche pasto autogestito durante la vacanza.
Speriamo bene, il viaggio in bici dipende moltissimo dal tempo meteorologico, ma dovremmo essere abbastanza attrezzati: appuntamento a sabato sera, in Svezia.
Fosse successo alla microsoft…
Si sarebbero sprecati gli insulti…
Lista per il viaggio
Sono giorni frenetici questi, con i preparativi per il viaggio in Svezia ormai in fase avanzata. Il problema fondamentale è che il tempo libero è poco, e le cose da fare molte: a differenza di un viaggio “normale”, il viaggio in bicicletta richiede infatti una preparazione molto attenta, dato che ogni peso superfluo si sente e si paga.
Oltre a ciò, siamo anche dislocati su due sedi, e facciamo la spola ogni giorno tra la casa principale e quella montana, da dove poi partiremo per l’aeroporto di Bergamo, pertanto occorre ricordarsi anche di portare tutto lassù, e di impacchettare per bene i bagagli.
Non mi lamento comunque, penso che riuscirò a partire sabato prossimo con una buona organizzazione. Dopo vari tentativi su mac, ipod ed in genere sul mondo virtuale, alla fine mi sono risolto ad usare il vecchio e collaudato sistema del foglio di carta con la lista delle cose da impacchettare, le cose da comperare e quelle da verificare su internet; non c’è nulla come la sensazione fisica di tracciare un segno d’inchiostro sulla carta bianca per essere sicuri di non dimenticare qualcosa.
A parte queste nostalgie del passato, mantengo l’aggancio con la modernità aggiornando ogni tanto la mia mappa della zona del viaggio, e decidendo alla fine di portare l’ipod touch: chissà che in quelle lande felici non si trovi qualche zona wifi da dove aggiornarsi ed aggiornare il mondo.
Bastian contrario
Mi fa un po’ impressione l’enfasi mediatica che si è creata attorno al lancio del telefono che inizia per i, e mi sento sempre meno stimolato all’acquisto, anche perchè oggi in un vero e proprio ritaglio di tempo ho scaricato la prima applicazione dal negozio digitale (per la cronaca, quella che trasforma l’ipod touch in un telecomando per gestire itunes in remoto) ed ho intuito diverse cose.
Intanto che il sistema di distribuzione del software su itunes è quanto di più semplice ed efficace che possa esistere sulla faccia della terra, poi che il telefono si venderà a valanga perchè oggi non c’è nulla che abbia una simile risonanza, ed il bello è che è quasi tutta meritata, visto che non c’è nulla che sia paragonabile (di nuovo) per semplicità ed efficacia.
Non ho alcuna fretta però di acquistarlo, intanto perchè il mio ipod touch funziona altrettanto bene dell’iphone per quanto riguarda la capacità di gestire questi nuovi software, e poi perchè forse, dico forse, se qualche bastian contrario non lo compera il primo giorno, le tariffe scandalose che ci propinano adesso saranno riviste.
Disseminazione delle fotografie
Nota bene: questo post contiene pubblicità nemmeno tanto occulta a fotografie scattate dal sottoscritto.
E’ interessante la disseminazione delle foto su internet, senza pensarci nè impegnarsi più di tanto uno si trova “citato” in posti improbabili, come ad esempio niente meno che sulla pagina delle foto interessanti di flickr.
Insomma, non proprio la prima pagina, ma all’interno di un giorno qualunque ci sono anch’io con il mio piccolo ritratto yemenita che per qualche motivo ha fatto presa sugli utenti di flickr.
Ma passi per il sito di fotografie, il bello è che si trovano cose un po’ dappertutto, come qui una mia foto della calcolatrice curta (è quasi venuta meglio impaginata su quella pagina che su flickr), oppure qui una foto dello Yemen.
Che cosa vuole significare tutto questo? Nulla, solo appunto pubblicità gratuita.
La seconda foto più interessante…





