Sono iscritto già da un po’ al sito di Geni, che ultimamente si è evoluto ed è diventato ancora più raffinato e completo.
Si tratta in breve di un modo per costruire un albero genealogico, e soprattutto per tenersi in contatto con parenti vicini e lontani: l’idea è che ognuno costruisce il pezzo di albero genealogico più prossimo, ed invita gli altri a partecipare, in modo da allargare ed allungare sempre più la catena di contatti, rintracciando magari parenti dispersi o antenati mai conosciuti.
Ci sono molte funzionalità, tra cui una specie di newsletter che viene generata automaticamente e riporta gli eventi ricorrenti, come i compleanni, o quelli che i membri della famiglia inseriscono per comunicarli ai parenti remoti, oltre ovviamente ad una bella vista dinamica delle relazioni tra i vari rami e rametti dell’albero.
Purtroppo però la mia famiglia, ristretta ed allargata che sia, non è molto disponibile a partecipare a questo gioco sul web, e da qui mi accorgo di essere una rara avis nel mio uso dei moderni strumenti di socialità; pochi di noi capiscono la lingua in cui è scritto il sito, ancora meno hanno o controllano regolarmente una casella di posta elettronica; in effetti, solo un cognato ho potuto invitare confidando che capisse di cosa si tratta, ed ovviamente in due soltanto non abbiamo fatto avanzare l’albero più di tanto.
Che fare, in attesa che i figli usino flickr, twitter o quello che ci sarà tra quindici anni? Intanto tengo d’occhio l’evoluzione del settore, non si sa mai che arrivi ancora intero al web 3.0, ed allora ci divertiremo.





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