Archive for Ottobre 2007
Dr. Leopard e mr Hide
Una piccola raffinatezza tutta macintoshiana del nuovo sistema operativo è la possibilità di eseguire le operazioni aritmetiche in spotlight (un po’ come in google).
Una svista, ahimè macintoshiana anche quella, è data dal fatto che spotlight accetta il punto, e non la virgola, come separatore decimale, anche se la virgola appare premendo il punto sul tastierino numerico.
La malattia del sonno
Leopard è molto carino, forse anche più veloce, ma forse è solo un’impressione, tuttavia non è esente da problemi e questo rappresenta un duro colpo per gli utenti più fedeli del mac: dover ammettere che nemmeno ad apple riesce un sistema operativo perfetto è dura. Insomma, se installando windows vista mi fosse capitato quello che mi è successo con leopard, mi sarei ritenuto fortunato, ma trattandosi di macos mi sono sentito scalfito nella fede della mela.
Che cosa è capitato dunque? nulla che non abbia potuto risolvere con una veloce ricerca nel supporto apple, ma un problema di banale risoluzione che sembra strano possa essere sfuggito ai controlli di qualità: in pratica all’atto di mettere in sonno il computer, lo stesso entrava in kernel panic, ovvero andava in crash ed occorreva farlo ripartire di brutto.
La colpa era di alcune applicazioni non apple che per qualche motivo provocavano disastri, in particolare il software di controllo del mouse logitech; una volta cancellati i file colpevoli, tutto è andato a posto.
Morale: non tutte le ciambelle riescono col buco, tuttavia secondo me solo il sistema di backup vale la spesa dell’aggiornamento, quindi tutto sommato vedo il bicchiere più che mezzo pieno, tanto per continuare con le frasi fatte.
Tags: leopard
Prime impressioni di Leopard
Non ho resistito molto alla potenza del marketing, ed il primo giorno di disponibilità mi ha visto acquistare il nuovo sistema operativo di apple.
L’acquisto:
Qui a Trento, per quanto ne so, esiste solo un negozio di “largo consumo” che gestisce la merce apple, e precisamente il rivenditore locale della catena essedi; presentandomi verso le sette, dopo un pomeriggio impegnato in svariate altre incombenze, avevo solo un vaghissimo timore di incontrare una coda di clienti in attesa dell’evento, ed una aspettativa più fondata di sentirmi rispondere che il felino non era ancora arrivato, oppure che entrambe le copie erano già state vendute.
Entrando nel negozio ero il terzo cliente, il primo era un giovane barbuto che si era accaparrato l’unico imac, il secondo un signore di mezza età che stava guardando dei dischi esterni (“ecco, vuole sfruttare subito time machine” mi sono detto).
Arrivato il mio turno, ho chiesto “avete Leopard?”, al che il commesso ha risposto “prego?” ed ho temuto il peggio, ma poi le previsioni si sono rivelate infondate ed in breve tempo sono uscito con una copia intonsa di un dvd dalla grafica spaziale.
L’installazione:
Dopo aver salvato per bene tutto il salvabile sul disco, ho inserito il dvd ed ho lasciato fare a lui; per prima cosa un controllo del dvd stesso, in modo da evitare disastri perchè un byte non è stato scritto bene sul supporto ottico, poi l’installazione con poche domande e con una semplice barra che mostra l’avanzamento. Durante l’installazione sono riuscito a gestire la preparazione del sonno dei bimbi, e nel giro di un’oretta la macchina è ripartita.
L’uso:
sono rientrato nel sistema ed ho trovato tutto come l’avevo lasciato, una versione fa; le novità ho dovuto quindi cercarle, perchè in apparenza tutto è come prima;
- il dock tridimensionale: simpatico e di effetto, ma penso che nel giro di un paio di giorni ci si abituerà; utile la cartellina download che mostra l’ultimo oggetto scaricato, razionalizza senz’altro le operazioni
- Time machine: sto salvando adesso tutto il disco, ovviamente la prima volta è la più pesante; la grafica è spaziale e molto intuitiva
- il finder rinnovato: molto bene la barra laterale tipo itunes, facilita le ricerche, il coverflow dei file è di effetto, ma l’anteprima volante funziona solo per alcuni tipi di file, quindi non so quale ne sarà l’utilizzo pratico
- spaces: serve secondo me relativamente con un monitor da 24″, comunque è divertente
- mail: interessanti le note che diventano posta, forse potrei anche pensare di usarlo qualche volta
- le altre 295 novità le scoprirò un po’ alla volta…
Fastidi e bachi
Si sono piantate per due volte le preferenze di sistema, ed una volta quicksilver.
Insomma, dopo un paio di ore non si può avere più di una rapida impressione, che in complesso è positiva e si sostanzia nella definizione di “evoluzione, non rivoluzione”; l’aspetto che più mi ha indotto all’acquisto, ovvero la macchina del tempo per i salvataggi, dovrà essere testata a dovere.
Tags: leopard
Lo Yemen, rivisto
Ho completato la rivisitazione delle foto dello Yemen, e le ho georeferenziate tutte, ovviamente con una precisione variabile data dai ricordi e da qualche ragionamento compiuto con i riferimenti di Google Earth. Ho poi rimpiazzato su flickr 33 foto che ho scelto come più rappresentative del viaggio, e ne ho ricavato un set, che si trova a questo indirizzo.
Purtroppo la cartina del set non mostra le posizioni esatte, ma a quanto pare vengono troncati i minuti ed i secondi di latitudine e longitudine, anche se nelle proprietà delle foto la posizione gps è completa. Mah, nemmeno flickr è esente da bachi.
La scienza materna
Solo una fugace impressione, nata dalla lettura del tabellone con il programma autunnale della scuola materna dei miei bimbi: si prevede una gita al museo aeronautico Caproni con dimostrazioni e spiegazioni, ovviamente in maniera giocosa e ad un livello consono all’età, di concetti scientifici sull’aria, il volo e lo spazio (è prevista anche la visita del planetario).
Ecco, una scuola materna che espone le giovani menti ad un soffio di vento non dico scientifico ma quantomeno razionale, mi dà una ventata di ottimismo.
La crisi del settimo anno
A causa di una leggera ristrutturazione del mobilio, ho dovuto mio malgrado fare ordine nelle decine di dischi accumulati negli ultimi anni; fortunatamente tutte ma proprio tutte le immagini digitali sono ora sul disco del computer, ed una copia sul disco esterno, ma diversi cd e dvd contengono copie effettuate di quando in quando, in modo da placare la mia ansia di backup.
Ho scoperto però con un certo disappunto che un cd contenente nientemeno che gli originali delle foto dello Yemen, masterizzato alla fine del 2000, non è più leggibile; nulla di irreparabile, dato che appunto ho altre copie, ma una conferma dei miei timori sulla deperibilità delle nostre memorie digitali.
L’occasione mi ha dato comunque lo spunto per riprendere in mano le foto dello Yemen, e le sto rivedendo con occhio critico. Dovrò fare una selezione più feroce (massimo 200), migliorarle con lightroom e magari georeferenziarle…

Allargare gli orizzonti
Lo considero un segno della crescita dei bimbi, e della conseguente nostra maggior sicurezza, il fatto che le destinazioni in corso di valutazione per il prossimo viaggetto siano Lisbona ed Istanbul, entrambe distanti più di 1500 km in linea d’aria.
Esiste di fatto una correlazione tra anni della prole e chilometri delle mete possibili, mentre per l’età dei genitori si avvererà probabilmente la correlazione inversa, anche se non subito, mi raccomando.
Un’idea rinfrescante
Gita a Bressanone oggi, un giorno di vacanza per tutta la famiglia e tuffo collettivo all’acquarena, moderna struttura natatoria con abbondante spazio per i bambini; il venerdì lavorativo ci ha permesso di trovare poca gente, e di goderci le piscine a temperatura più che confortevole, per la gioia dei piccoli che hanno continuato per un paio d’ore a salire ed a scendere dallo scivolo ed a seguire i ruscelletti che scorrono tra una vasca e l’altra, mentre noi a turno ci godevamo la vasca salina a 35° con passaggio all’esterno o l’idromassaggio completamente a disposizione. Pranzo all’annesso ristorante tailandese, e ritorno con tappa a Bolzano per visitare la fiera delle zucche in piazza Walther.
Ogni tanto serve un piccolo stacco, e scegliendo con cura il luogo ed il momento si ottiene un buon risultato. Certo che ogni volta che andiamo in Alto Adige non possiamo fare a meno di domandarci perchè da noi, a pochi chilometri di distanza, non si riesca ad ammodernare le strutture cittadine in un modo paragonabile – e sì che di soldi ne girano anche qui.
Il mio PC mi protegge
E’ irritante l’atteggiamento di windows che, non contento di rappresentare un ricettacolo di virus e un’enciclopedia di pericoli, pretende anche di proteggermi con i suoi aggiornamenti automatici che partono senza chiedere il permesso e fanno ripartire il computer sul più bello.
Stamattina per puntiglio ho continuato a rifiutare la proposta del pc di riavviare il sistema dopo l’aggiornamento – proposta fatta con malgarbo, mediante una finestrella che appare davanti al naso disturbando il lavoro – ed ho ostinatamente continuato a cliccare su “riavvia in seguito”. Dopo avermi ripetuto n volte la domanda, verso mezzogiorno il pc è passato alle maniere forti, ed ha mandato un messaggio del tipo “se non annulli entro 30 secondi il computer sarà riavviato”; rientrando dalla pausa di mezzogiorno ho trovato quindi il pc riavviato.
E se non avessi salvato? E se non avessi voluto riavviare? Niente da fare, windows è più saggio di me e mi protegge anche contro la mia volontà. Peccato che non è vero e non passa settimana senza trovare un virus.
Poi c’è chi si stupisce quando uno passa al mac e ne diventa entusiasta.
Le mappe dell’Olanda
Ho finalmente pubblicato su everytrail le tracce con qualche foto dei quattro giorni di bicicletta in Olanda quest’estate; le pagine relative sono:
- percorso attorno ad Utrecht
- percorso da Utrecht a Gouda
- percorso in Zelanda, da Veere a Domburg e ritorno
- percorso al parco di Hoge Veluwe
Meglio tardi che mai!




