Flussi digitali, anno 2007
Quasi un anno fa, ho controllato, il 2 maggio 2006, descrivevo qui il mio flusso fotografico dell’era digitale, o workflow come dicono gli avveduti.
Mi stupisce notare che a distanza di tantissimo tempo, praticamente un’era informatica, il sistema non è variato di molto; l’unica differenza è che nel frattempo il programma principe, lightroom, non è più in beta ma in versione 1.0 che ho regolarmente acquistato. L’uso di lightroom mi dispensa dal passaggio che facevo in shoebox per inserire i metadati, ma per il resto è tutto uguale, una prassi resa fluida dall’esperienza e che si fa senza grandi sforzi mentali ormai, con il piacere di vedere il risultato che si crea a mano a mano, sia dal lato immagine che dal lato organizzazione delle foto, dell’accumulo dei metadati che è poi il vero valore aggiunto del trattamento a computer.
Dimenticavo, c’è in più la faccenda della georeferenziazione, che probabilmente l’anno scorso a questa data non era ancora così sviluppata. Ora c’è flickr con le sue mappe, c’è il comodissimo Geotagger per referenziare le foto aiutandosi con Google Earth, c’è GpsPhotolinker per quando si va in gita con il gps e si sincronizzano le tracce, insomma le mie foto in esterni ora vengono praticamente tutte associate alle coordinate geografiche del posto dove sono state scattate.
A cosa serve tutto ciò? A vedere tutto insieme su flickr o su panoramio, o ancora come traccia su google earth, o ancora oggi non a molto, ma domani chissà, intanto posso dare sfogo alla mia mania catalogatoria e vado avanti.




