Archive for Maggio 2006
La gloria, finalmente (o quasi)
Questa è una delle ben quattro foto scelte per essere incluse sulla guida elettronica di Schmap.com dedicata alla città di Stoccolma. Si tratta di un'iniziativa furbetta che propone guide gratuite (ma non ancora per mac, ohibò) delle principali città europee e nordamericane e reperisce le immagini sfruttando le licenze creative commons di gente che come me posta su flickr.
Non so quale seguito avrà, ma almeno hanno avuto la gentilezza di chiedermi il permesso di usarle.
Il motore immobile
Il servizio di google che indicizza i siti proposti dai cosiddetti webmaster si chiama sitemaps, e promette grandi e belle cose, se solo gli si fornisce una sitemap con i contenuti del sito (ma allora, facciamo noi il lavoro?).
Oggi ho trovato un sito, xml sitemaps, che crea gratis questa benedetta mappa, e la ho caricata secondo le istruzioni.
Spero che in questo modo l'indicizzazione avvenga, dato che a distanza di due mesi dalla messa in linea del mio sito di foto e viaggi, il grande motore non lo ha ancora notato. Ungoogled?
La perversione della configurazione
Ho terminato oggi i miei esperimenti con le finestre virtuali di windows in macos, tramite il software, peraltro ottimo, di parallels.
Dei tre programmi che mi interessavano perchè al momento non presenti per il mac, il programma per il gps mi segnala che l'unità gps non è presente nonostante un attimo prima windows l'avesse riconosciuta ed avesse installato i driver. Di civilization ho detto ieri.
Del simulatore di volo, dopo aver installato e pazientato, al momento del lancio il solerte sistema operativo mi avvisa che non ho inserito il disco del programma, che invece era già presente (stesso errore di civ, mah). Io però sono più furbo ed in quattro e quattr'otto rimedio in rete la patch per farlo partire senza disco.
Funziona, ma essendo tutto virtualizzato ottengo un frame rate di meno di 10 fps ed una risposta ai comandi estremamente rallentata, tale da renderlo ingiocabile.
L'esperienza è utile però; mai come in questo caso mi sono reso conto del difetto fondamentale di windows: si passa il tempo a configurare, ovvero a cercare il modo migliore di far funzionare i programmi, o anche solo un modo per farli andare senza crash, ed alla fine non resta il tempo per usarli questi benedetti programmi.
Nel mac è l'opposto, è lui che configura le cose ed al 99% sono ben configurate, e tu passi il tuo prezioso tempo ad usare i programmi, e non a lottare per farli partire.
Credo che rimetterò nel cassetto le finestre virtuali e mi terrò stretti i miei mac.
L’impossibile di solito non accade
Ovviamente lanciare windows xp in una finestrella e pretendere di installarci sopra un gioco pesante come Civ 4 è veramente impossibile; strano però che l’errore che mi ha dato non sia stato di mancanza di memoria, ma di cd non presente, cosa veramente assurda dato che era lì che girava da un bel po’. Problemi di virtualizzazione forse immatura, non so.
Ho deciso allora di sospendere civilization (tanto lo comprerò per mac quando uscirà tra un paio di mesi) e di provare con il simulatore di volo; quello però lo installo su windows 98, che ha richieste meno pesanti in fatto di memoria; sto caricando ora il sistema operativo in una finestra e quando avrà finito ci aggiungerò fs2004.
Pazzesco però, tanti sistemi in una sola macchina, e quel che più conta non fanno danni estesi, dato che sono contenuti in un unico file che si può eliminare senza fatica.
Bellissimo anche il fatto che ho il macbook sulla scrivania col coperchio ben chiuso e collegato al mio cinema display da 23″, tastiera e mouse wireless che vanno a meraviglia! Che bei giocattoli ci offre la modernità.
la virtualità reale
Mentre scrivo questo post sto installando windows xp sul mio beneamato macbook; non con l'apple boot camp, che lo installa davvero (pericolo! pericolo!) sul disco, ed apre le porte a virus e schifezze, ma con un software della premiata ditta parallels che crea degli ambienti virtuali nei quali installare altri sistemi operativi (win, dos, linux) senza in teoria danneggiare nulla. Non sei contento? cancelli il file ed hai cancellato il sistema operativo, anche se è grosso e pesante come xp.
Vedremo come funziona, ho dei dubbi che con soli 194 mega di memoria dedicata la bestia funzioni, ma è il massimo che mi ha concesso il programma di virtualizzazione.
Non lo so, fa una certa impressione vedere windows che si installa in una finestrella, sembra quasi innocuo, lo posso cancellare in un momento una volta terminato l'esperimento.

Il viaggio che verrà
Siamo quasi alla fine di maggio, e con due bimbi piccoli la saggezza popolare di generazioni infinite detta la necesità di un soggiorno marino, che ritempri gli spiriti e favorisca l’assimilazione dello iodio.
Ma ecco il trucco, non saranno questa volta due settimane al mare, bensì una sola, e la seconda a Londra, per risollevare gli spiriti nostri.
Sto iniziando a fare la lista del materiale di prima necessità da portare in viaggio, e questa volta un ruolo preminente lo avrà il macbook, che fungerà da deposito foto, erogatore di cartoni animati, quaderno di appunti e possibilmente collegamento alla rete.
Ovviamente non si potranno trascurare reflex digitale, telecamera, gps, cellulare e relative batterie, cavetti…
La casa cablata
Era un sogno, o uno status symbol, di qualche anno fa: la casa con le connessioni via cavo in tutte le stanze, dove far passare magari la musica ed il telefono, dato che internet ancora non c'era.
Adesso, come previsto, mi sembra normale e quotidiano, anche se sempre comodissimo, aprire il macbook sul divano la sera mentre la bimba si addormenta e la moglie guarda la tv e navigare nella rete mondiale grazie ad una piccola radio nascosta nel portatile.
L'unico aspetto ancora da migliorare riguarda la durata della batteria: tre ore e poco più passano in un baleno, ed in un paio di serate devo già rimettere mano al caricabatterie.
Uno . Uno
Prima impressione: la dimensione complessiva del sito si è ridotta, da quasi sessanta a meno di cinquanta mega. Permane l'assurdità della ripubblicazione dell'intero sito anche nel caso di modifiche minime. Mah, vedremo.
Blue screen of death
Questo ricordo del tempo win è riapparso oggi in modo inaspettato con il macbook; nel passare da un utente all'altro, il computer è rimasto per un tempo lunghissimo su una schermata azzurra (quindi non proprio blu come il più rozzo windows). La soluzione però è stata la stessa: lo spegnimento brutale.
Che sia un segno della longa manus intel penetrata nei mac?
iWeb aggiornato?
Sto scaricando or ora, sul mini e sul book, gli aggiornamenti dei programmi che iniziano con la i, dei quali quello per iweb è il più corposo; non vedo l'ora di testarlo, sembra che risolva i problemi delle immagini, forse renderà i siti un po' più leggeri…





